Neurochirurgia vertebro-midollare

a cura del Dr. Vincenzo Scaglione- Responsabile UOS Neurochirurgia vertebro-midollare

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TERAPIA DELLA SPASTICITA'

Che cosa è la spasticità?

Ambulatorio della spasticità

 

 

 

 

 

 

 

 

 



Che cosa è la spasticità?


Si intende con questo termine un aumento inappropriato del tono muscolare in determinati gruppi di muscoli, tale da rendere i movimenti difficili o impossibili. Questa condizione si sviluppa, generalmente, a carico di muscoli colpiti da paralisi.
Le cause possono essere svariate malattie, sia del cervello sia del midollo spinale,di natura:

    • traumatica

    • anossica

    • vascolare

    • infiammatoria

    • metabolica


La spasticità va trattata, non soltanto, per recuperare l'ampiezza dei movimenti, ma per consentire un maggiore recupero funzionale degli arti. La riduzione della spasticità consente di migliorare l'assistenza al paziente e di prevenire quelle deformazioni osteo-articolari e muscolo-tendinee, che la esagerata contrattura dei muscoli provoca a lungo andare.
Nei pazienti che presentano già contratture, accorciamenti tendinei e deformazioni articolari il trattamento della spasticità riduce il ricorso alla chirurgia correttiva ortopedica.
Infine, si è visto che la riduzione della spasticità nel bambino con paralisi cerebrale si accompagna, non soltanto al miglioramento della funzionalità degli arti paretici, ma anche a quello delle funzioni superiori quali il linguaggio e l'apprendimento.
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Ambulatorio della spasticità

Il momento fondamentale dell'attività ambulatoriale è costituito dalla prima visita. In questa occasione viene

  • raccolta l'anamnesi,

  • eseguito l'esame obiettivo generale e neurologico,

  • effettuata la diagnostica differenziale dei sintomi simili a quelli della spasticità,

  • controllata, qualora fosse necessario, la diagnosi etiologica (anche con la richiesta di nuovi accertamenti) e

  • stabilita la terapia più opportuna.

Se non è possibile praticare terapie dirette alla causa del disturbo, si procede con :

presentazione ambulatorio della spasticità (1°Simposio Multidisciplinare sulle Alte Tecnologie al Servizio del Cittadino)

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Terapia farmacologica

I farmaci attivi sulla spasticità sono numerosi. Alcuni di essi agiscono sul sistema nervoso centrale, altri sui muscoli periferici. La loro azione è associata ad effetti collaterali spesso importanti così che la maggioranza di essi è adatta soltanto come coadiuvante nella terapia della spasticità. Per ottenere effetti terapeutici validi, in assenza di disturbi collaterali, è necessario ricorrere alla somministrazione del farmaco per via intratecale.




Trattamenti fisioterapici


La pratica di esercizi di fisioterapia e di rieducazione neuro-motoria, per un numero adeguato di ore al giorno, rimane un cardine della terapia della spasticità. Mediante gli esercizi di stiramento dei muscoli si cerca di aumentare e mantenere ampia l'escursione dei movimenti negli arti spastici. Con adeguate ortosi si mantengono i risultati raggiunti.




Bonifica dei fattori aggravanti


Molteplici condizioni morbose, frequenti nel paziente spastico con deficit neurologici, quale p.e. la cistite, rappresentano spine irritative che accentuano la spasticità. Il loro riconoscimento e la loro correzione determinano spesso la riduzione della spasticità senza dovere aumentare il dosaggio dei farmaci o ricorrere ad altre terapie aggiuntive.

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Infiltrazioni con farmaci contro la contrattura muscolare

Trovano indicazione nelle forme di spasticità non diffuse, ma circoscritte a isolati gruppi muscolari (blefarospasmo, emispasmo del facciale, torcicollo etc)




Impianto di pompa di infusione intratecale di farmaci contro la spasticità


Quando i trattamenti farmacologici comuni, i trattamenti fisioterapici e la bonifica dei fattori aggravanti non sono sufficienti a ridurre adeguatamente le forme di spasticità diffusa, è indicata la somministrazione intratecale di baclofen, un potente antispastico ad azione centrale che, iniettato nel liquido che avvolge il midollo spinale, al dosaggio di microgrammi, esercita un ottima azione contro la spasticità riducendo al minimo gli effetti collaterali sistemici.

Vedi emergenze nei pazienti trattati con baclofen intratecale

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ultima modifica 26.01.2014

 

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