stabilizzazione dinamica, lombalgia cronica, spaziatori interspinosi, diam,
spaziatori interpeduncolari, dynesis
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UNITA' OPERATIVA DI NEUROCHIRURGIA
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Stabilizzazione dinamica
Si tratta di interventi chirurgici che correggono l'eccessiva
e anomala mobilità tra due vertebre conservando la normale escursione
tra le stesse. Si contrappone agli interventi di stabilizzazione mediante
fusione, che legano irreversibilmente due vertebre adiacenti, abolendo qualsiasi
movimento tra di esse.
La stabilizzazione dinamica è indicata nelle "microinstabilità",
ossie quelle condizioni di sollecitazione delle articolazioni apofisarie al
di là del loro normale ambito di movimento, che si realizzano tra due
vertebre adiacenti in seguito alla riduzione in altezza del disco intervertebrale.
Tali condizioni causano sindromi dolorose a carico della schiena.
La diagnosi si basa sulle
-
radiografie standard
- radiografie dinamiche
- risonanza magnetica nucleare
- blocchi antalgici
- discografia evocativa
Tra i dispositivi chirurgici, che ristabiliscono la distanza
tra le vertebre e ne limitano i movimenti, annoveriamo:
-
distanziatori posteriori
-
spaziatore interspinoso (tipo DIAM)
-
spaziatore interpeduncolare (Dynesis, Cosmic)
-
distanziatori anteriori


Alcuni di questi dispositivi sono ancora in fase di sperimentazione. Le indicazioni
e controindicazioni sono ancora in fase di studio così come i risultati
a distanza di tempo, sia per quanto riguarda gli effetti collaterali che quelli
terapeutici. Dalle ricerche cliniche in corso ci si aspetta risultati migliori
di quelli della storia naturale della malattia (vedi articolo lombalgia
cronica - che fare: fondere o non-fondere?).
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